• Sport

    Conor McGregor e la sua ragazza

    Sono otto anni che stiamo insieme. Vivevamo in Irlanda, a trenta chilometri da Dublino, in affitto, con un sussidio di disoccupazione di 188 €. Non avevo lavoro perché il mio tempo lo passavo nelle sale di allenamento. Pensavo di diventare campione. Anche lei credeva in me. Nonostante la mancanza di soldi, si sacrificava, affinché io mangiassi bene e rispettassi l’alimentazione per allenarmi. Per questo mi incoraggiava fino in fondo. Quando tornavo a casa dopo i duri allenamenti, senza forze, lei mi diceva sempre: “Conor, so che ce la farai!”. Ora posso guadagnare milioni di dollari. Nelle mie battaglie ci sono 50-70 mila spettatori. Posso acquistare qualsiasi auto, indumento, qualsiasi alloggio.…

  • Personaggi

    La Statua di Bud Spencer a Livorno. E tanto altro.

    A Livorno inaugurata la prima commemorazione all’indimenticabile Bud Spencer. Nelle dimensioni imponenti dell’attore scomparso, la statua in vetroresina si presenta nelle vesti del “lupo di mare”, protagonista delle scene nel litorale toscano, in due dei suoi film più amati: “Lo chiamavano bulldozer” e “Bomber”. Tra gli ospiti, i figli e i grandi musicisti Oliver Onions. Erano gli anni 1978 e 1982, Carlo Pedersoli interpetava un onesto e pacifico forzuto che riscattava i deboli, grazie al carattere deciso e modesto, e alla forza fisica da atleta. Un attore Italiano molto amato, simile ai suoi personaggi. Dice il sito “Produzioni dal Basso”: “una persona buona, perbene, modesta al punto da non sentirsi…

  • Animali

    La fuga del polipo per la libertà

    Aprile 2016, Nuova Zelanda, National Acquarium di Napier. Pochi centimetri di un tubo di scarico sono bastati ad Inky per arrivare al mare, e tornare nel suo mondo. Una storia che traspone nella realtà la storia del pesciolino Nemo, e che anticipa misteriosamente di due mesi l’uscita nelle sale americane del film “Alla ricerca di Dory” (Finding Dory) che parla in forma romanzata di un’avventura simile a quella del polpo Neozelandese. Ha atteso la notte, scenario prediletto di ogni “grande fuga”, per sfruttare il coperchio rimasto socchiuso; non poteva bruciarsi l’occasione inaspettata durante il giorno, per cui l’acquario che lo ospitava doveva chiudere al pubblico e gli inservienti terminare il…

  • Storie Ribelli

    Emilia, piccolo genio non vedente. E i suoi compagni.

    La sua storia, e quella de “gli altri” che ne fanno parte. «Mi ha sempre affascinata il mondo greco. L’ho scoperto grazie a un medico che mi leggeva le poesie in greco e poi le traduceva. All’inizio avevo delle perplessità se iscrivermi a questo liceo o no, c’era qualche problema con il vocabolario di greco cartaceo. Poi abbiamo trovato il modo di superarlo»; usa il software Biblos per leggere il greco e Lambda  per la matematica. Ma questa è la storia anche degli “altri”, gli amici che l’aiutano, o che semplicemente sono “normali” con lei. Lupetta Liceo Russell della Capitale, 10 in greco, media del 9, rappresentante di classe, convinta…

  • Cronaca Bella

    ScuolaBus a Pedali

    “A scuola ci andavo a piedi, sia alle elementari quando dovevo attraversare il quartiere, sia alle medie quando facevo 2 o 4 km. Certo, io abito in una cittadina; a Roma, Milano, Napoli sarebbe più complicato. Quando esce questo discorso tra adulti, si va subito a rievocare un passato mitico (il nostro o quello dei genitori) in cui di pericoli per i bambini ce n’eran di meno”. La situazione Ma, a parte se ciò sia vero, è davvero tutto qui? La motivazione per cui 7 bambini su 10 in Italia vengono accompagnati in automobile, è la sicurezza? Innanzitutto dobbiamo dire che si tratta di un primato del nostro Paese, ma…